Martedì, 23 Febbraio 2010 18:02

Una giornata nel quartiere Palermo

Scritto da  Gerardo

Lunga e sognante missiva del Professore, nell’incanto del famoso "barrio" cresciuto intorno a plaza Italia, con la magnifica statua equestre di Garibaldi e con una storia ricca e varia. E oggi molto in vista. E dei luoghi vicini e lontani, e delle stagioni e dei prossimi viaggi, dei rinnovati paesaggi, della Grande Madre, ma anche dell’anima.
Buona lettura!



Il progetto odierno era di passare una giornata nel quartiere Palermo e in particolare soggiornare per ore in un contesto tipicamente agreste intorno alla cattedrale dedicata a S. Gregorio "El Illuminador". La forte presenza armena è legata all'immigrazione connessa al genocidio del primo novecento (1915-1923). Purtroppo il progetto è saltato a causa di un’insistente e pesante pioggia. Trovandomi per strada ho sperimentato come sia fragile la struttura urbana al punto che la pioggia non è solo acqua che viene dall'alto ma un'invasione dell'acqua che rende la città rapidamente un tutto travolto dall'invasione cielo-terrestre.
Qui, mi sono messo a pensare a quanto avviene nei pressi della "Quebrada di Humahuaca", probabilmente l’angolo più affascinante di valle attraversata dal Rio Grande, che corre da nord a sud fra montagne aride abitate da una grande ricchezza paesaggistica e culturale.
Qui la religione popolare si esprime durante la settimana santa e nel culto mariano. Il 1° agosto è un momento forte con le offerte. Si mangia, si beve, si fuma e si mastica coca in onore alla Madre terra.
È un luogo unico, con la bellezza e le tradizioni ancestrali che l'arricchiscono. Mi piace riportare una poesia, "Guanuqueando", dedicata al paesaggio mariano, che l'Unesco nel 2003 ha dichiarato patrimonio
dell'umanità.
"Siento quenas que en el viento huyen
trayendo amores y silencios de las peñas
que encierran el sol en su corazón".

Mi piace pensare, sognando un viaggio, i vicini al cielo villaggi che paiono fermi nel tempo, i suoni in Jujuy, "cerros" di colori vicini al cielo, i suoni, gli intensi sapori. Un silenzio vicino pare eterno. È come una "ensonación".
Argentina altra che vorrei conoscere. Quando?

Mi piace tener presente:
"Retumba en la noche el silencio
la tarde que se hace distancia
misterio que el tiempo decifra
ese, es, tu respiro".

A quando, entonces?

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