Martedì, 09 Agosto 2011 00:24

La morte del prof. Giorgio Mori

Scritto da  Gerardo

Giorgio Mori, uno dei più autorevoli storici dell’Italia contemporanea, si è spento sabato notte all’ospedale di Careggi all’età di 83 anni. I funerali si svolgeranno martedì 9 agosto, alle 9.30, partendo dalle Cappelle del Commiato di Careggi.
Originario di Castelfiorentino (dove era nato il 2 dicembre 1927) aveva mosso proprio dal comune valdelsano i primi passi del suo impegno politico e amministrativo, prima di intraprendere la ricerca storica e quindi approdare ad una carriera universitaria coronata da brillanti successi.
Nel seguito una breve scheda e la nota di commiato del Direttore.


Professore ordinario di Storia Economica all’Università di Firenze (Facoltà di Economia e Commercio, di cui è stato anche Preside), egli aveva iniziato i suoi studi con la Valdelsa. La sua tesi di laurea, dedicata appunto alla “Valdelsa dal 1848 al 1900”, fu pubblicata da Feltrinelli nel 1957, aprendo un nuovo filone di interesse per la storia locale e inaugurando un lungo e fecondo percorso di studi di storia economica, con particolare attenzione alla storia dell’industria.

Autore di numerose pubblicazioni (di cui si può vedere l’ampia bibliografia nei due volumi realizzati in suo onore – nel 2003 – e che raccolgono i contributi di ben 96 studiosi) Giorgio Mori è stato a lungo impegnato (anche come presidente) nel Comitato Scientifico dell’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” di Prato, che oggi ne ha ricordato per mano del suo attuale presidente – Pietro Vestri – il “grande contributo alla storia economica italiana e internazionale” e l’apporto “determinante - con la sua attività didattica – alla formazione culturale e sociale di molti giovani studiosi. Nella sua qualità di Presidente del Comitato scientifico dell’Istituto ha saputo rafforzarne i saldi legami con la storiografia mondiale.”

Prima di accedere alla ricerca universitaria, Giorgio Mori militò fin da giovanissimo nel PCI di Castelfiorentino, unendo alla passione politica una grande determinazione: “Si era diplomato in Ragioneria e aveva iniziato l’Università – ricorda Mario Cioni, Sindaco di Castelfiorentino dal 1951 al 1975 - ma contemporaneamente lavorava per mantenersi gli studi presso la Cooperativa Laterizi di San Matteo.” “Quando accettai di diventare Sindaco nel 1951 – precisa Cioni – posi una condizione: di avere Giorgio Mori al mio fianco come Assessore alle Finanze. Per me rappresentava una garanzia nella gestione del Bilancio del Comune, e per tutti gli anni Cinquanta il suo apporto fu fondamentale.”


Scrive Arnaldo Nesti:
"Con vera costernazione apprendo la notizia, leggendo la stampa di stamani 8. Mi trovo peraltro immobilizzato per un incidente domestico. Tramite queste pagine vorrei fare avere ai suoi familiari le mie sentite condoglianze, dispiaciuto peraltro di non potermi muovere come avrei voluto fare per rendere un personale ultimo saluto a un grande studioso e a una grande personalità.
Giorgio Mori lo ricordo con grande ammirazione e affetto. Con l'occasione vorrei esprimere le più sentite condoglianze anche a nome del CISRECO, centro internazionale studi sul religioso contemporaneo di S. Gimignano."

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