Giovedì, 20 Marzo 2014 14:05

The Amman Message è arrivato in Campidoglio

Scritto da  Gerardo

“Sono trascorsi dieci anni da quando, nel novembre 2004, Sua Maestà il Re di Giordania AbdAllah II ha convocato un’assemblea internazionale di sapienti musulmani  per reagire a una deviazione interna e “difendere la Verità” dell'Islam.
Il risultato è stato presentato in The Amman Message, il documento che qui segue.



In "The Amman Message" si condannano gli abusi di sentenze giuridiche e le campagne di violenza che strumentalizzano l'Islam contro i musulmani stessi, gli altri credenti e i cittadini di ogni cultura. L'Amman Message rinnova al contempo i criteri per l'esercizio autorizzato di un'autorevolezza della scienza sacra nel pieno rispetto dell'unità nella molteplicità delle scuole giuridiche, teologiche e spirituali della comunità islamica”.
 
Ha introdotto così oggi l’imam Yahya Pallavicini il suo intervento al Campidoglio di Roma (sala della Protomoteca), in occasione di u n’intera giornata dedicata al decimo anniversario dell’Ammam Message, del quale egli è stato il primo firmatario italiano.
 
L’incontro, dal titolo “Ammam message, il ruolo della stampa e dei media nel dialogo interreligioso”, promosso dal British Council e dalla Fondazione Ducci, è l’occasione per fare il punto sulle ricadute che questo importante documento ha avuto dopo dieci anni, fra cui citiamo soltanto le principali elencate oggi dal vice presidente della COREIS:
 
- Il coordinamento di una rete di sapienti musulmani internazionali uniti nel pluralismo del sapere islamico nelle varie regioni del mondo
 
- La diffusione di un documento ufficiale rivolto a tutto il mondo che ribadisca i valori di pace e giustizia che caratterizzano la civiltà islamica, i diritti ma anche i doveri dei credenti nell a salvaguardia dell'identità e della libertà intellettuale di ogni uomo e donna, nella moderazione e la mediazione
 
- La discussione nel mondo islamico e fuori di esso di temi come la formazione di nuove guide religioseche sappiano interpretare in Occidente un rinnovamento educativo nella ritrasmissione autentica della scienza islamica da declinare nel quadro della società europea moderna preservandola dalle contaminazioni integraliste
 
- La “Lettera aperta” dei 38 sapienti musulmani indirizzata a Papa Benedetto XVI dopo la sua lectio a Ratisbona nel 2006
 
- Il documento “A Common Word between us and you” del 2007, fondato sul comandamento dell'Amore per Dio e l'amore per il prossimo, preparato insieme a 138 sapienti musulmani internazionali
 
- Il cons eguente primo Forum Cattolico-Musulmano tenutosi in Vaticano e concluso con una udienza con Papa Benedetto XVI nel 2008
 
- L'organizzazione di attività di dialogo interreligioso in Italia e in Francia dal 2011 in occasione del World Interfaith Harmony Week, sempre su iniziativa di Sua Maestà il Re di Giordania AbdAllah II alle Nazioni Unite e in collaborazione con la COREIS
 
“Come nuova generazione di musulmani europei impegnati nel dialogo e per la pace – ha concluso Pallavicini – ci ha sorpreso condividere questo percorso, iniziato con il mondo islamico ad Amman nel 2004, scoprendo una partecipazione rilevante di altri maestri e discepoli appartenenti non solo alle principali istituzioni e accademie religiose, ma anche come rappresentanti di confraternite del sufismo, la dimensione contemplativa e spirituale dell'Islam. Siamo certi infatti che il risveglio culturale nella civiltà islamica potrà verame nte compiersi nella misura in cui si saprà riscoprire l'essenza della dimensione religiosa, la profondità della dottrina, e trasmetterne il gusto, secondo la scienza dell'istante, in tutti i campi delle responsabilità quotidiane che ogni credente vive sia in Oriente che in Occidente”.
    
La giornata di oggi si è aperta con i saluti del presidente della Fondazione, Paolo Ducci, SE Hayel Daoud, ministro degli affari religiosi del Regno di Giordania e Frank Fitzpatrick, vice direttore del British Council Italy.
 
Ha concluso la sessione mattutina Chiara Ferrero, presidente dell’Accademia di Studi Interreligiosi ISA di Milano sul tema “Educazione interreligiosa in Italia: cittadinanza, cooperazione e pace” assieme ad Emiliano De Maio della Direzione Generale per lo Studente e l’Integrazione del Ministero dell’Istruzione (MIUR).

Presenziano al convegno anche SE Zaid Al Lozi, ambasc iatore del Regno di Giordania in Italia, Nigel Baker eChristopher Prentice, rispettivamente ambasciatori britannici presso la Santa Sede e in Italia, il segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso mons. Miguel Ángel Ayuso e Giuseppe Pisanu, con il quale la COREIS ha avuto il piacere di collaborare fin da quando ricopriva la carica di ministro dell’Interno e istituì la prima Consulta per l’Islam Italiano.

Siamo felici che il Messaggio di Ammam non sia rimasto sulla carta ma sia stato l’inizio di un percorso che va avanti tuttora per favorire il dialogo tra Oriente e Occidente e tra le sponde del Mediterraneo.
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