Arnaldo Nesti e i labirinti del sacro
Religioni e Società - Rivista di Scienze sociali della Religione (ANVUR Classe A)
Numero 115-116, Maggio-Dicembre 2026
Call for papers
È passato un anno e mezzo da quando Arnaldo Nesti ci ha lasciato, nell’agosto 2024. Aveva novantadue anni, era nato ad Agliana, in provincia di Pistoia, il 14 marzo del 1932. Studioso raffinato, dotato di un entusiasmo prodigioso, ha vissuto una vita segnata da esperienze squisitamente umane e intellettuali, nella convinzione che la prospettiva ermeneutica di una comprensione non confessionale del fenomeno religioso potesse diventare progetto e proposta culturale per rintracciare, oltre le sfide della secolarizzazione, il senso dell’essere umano nella storia.
Sin da giovane, aveva posto attenzione alle dinamiche socio-strutturali, ma soprattutto culturali e religiose, del suo tempo. La sua sociologia della religione, libera da condizionamenti di carattere confessionale, si traduce in una feconda stagione di studi sistematici e scientifici sul ruolo sociale della religione nel mondo contemporaneo, rilevando all’orizzonte non la sua scomparsa, bensì un suo mutamento, sotto altre forme, sia nella sfera del sentire comune sia in quella del vissuto religioso. Un’ottica multidisciplinare, fondata sull’interazione tra ricerca storica, scienze sociali e riflessione teologica, gli aveva permesso di delineare le molteplici dinamiche che fanno del “religioso” una realtà cangiante, in costante movimento.
Numerose sono state le intuizioni che hanno caratterizzato la sua riflessione scientifica. Per decenni ha restituito, con straordinaria capacità di coinvolgere colleghi e giovani studiosi, scenari di religiosità popolare, del sacro e del cristianesimo “inquieto” del Novecento. I suoi interessi spaziavano dall’utopia alla contestazione; dagli studi sulla religione nella sua Toscana e nel mondo contemporaneo; dalla Russia alla Cina, dall’America del Nord e del Sud all’Africa, dal Giappone ai paesi di cultura islamica. Nell’insieme, il suo sguardo era rivolto all’universo religioso contemporaneo, non ripiegato sul passato o sul presente, ma aperto al mondo per scorgere i sintomi del futuro, dentro e oltre la secolarizzazione.
Il religioso implicito (Ianua, Roma 1985) è stato per Nesti lo spunto per allargare la riflessione sul religioso ai contesti più disparati e indagarlo nei sentieri labirintici del sacro (Cfr. A. Nesti, I labirinti del sacro. Itinerari di sociologia della religione, 1993). Gesù socialista (Claudiana, Torino 1974), L'altra chiesa in Italia (Mondadori, Milano 1970), Il silenzio come altrove. Paradigmi di un fenomeno religioso, (Borla, Roma 1989), Il cattolicesimo degli italiani. Religione e culture dopo la “secolarizzazione” (Guerini, Milano 1997), Religioni civili, mondo cattolico, ateismo devoto, fede, laicità (Firenze University Press 2006), La scomunica. Cattolici e comunisti in Italia (Dehoniane, Bologna 2018) sono solo alcuni degli innumerevoli titoli che testimoniano l’ampiezza e la ricchezza della sua eredità intellettuale.
Oltre le sue pubblicazioni scientifiche, alcune delle quali capisaldi per la sociologia della religione, da tempo aveva cercato di raccontarsi. Con Il mio novecento. Passioni. Dentro e fuori il mondo cattolico (Felici, Pisa 2010) inizia un filone di pubblicazioni autobiografiche dove Nesti si riappropria di vicende personali e familiari, volendo mostrarsi anche nei lati più intimi e personali. Era grato alla vita per le tante esperienze fatte e non si rammaricava di quelle più dolorose che erano state per lui un vero e proprio trampolino di lancio verso periodi migliori. La canzone “Gracias a la vida” della poetessa cilena Violeta Parra era diventata la colonna sonora della sua esistenza.
Il numero doppio 115-116 della rivista «Religioni e Società», che quest’anno compie quarant’anni dall’uscita del primo numero, vuole essere un omaggio all’eredità intellettuale del suo fondatore Arnaldo Nesti. Con questo obiettivo, si invitano colleghi e giovani studiosi a partecipare al progetto editoriale, sviluppando o mettendo a confronto le proprie linee di studio con quelle portate avanti dal nostro direttore.
Per partecipare al fascicolo si chiede di inviare un abstract di 300-500 parole, relativo a un contributo che sviluppi un’analisi sul fenomeno religioso in relazione a una o più delle seguenti tematiche:
- Il religioso implicito
- La fenomenologia religiosa
- La religiosità popolare e delle sue manifestazioni
- Cattolicesimo (“inquieto”, post-conciliare, mondo contadino, altro)
- Memoria, religione, società in contesti “glocali”
- Tempo e il Sacro. (Il tempo festivo, Dualismo sociale della festa e del tempo)
- Il post-teismo
- Religione e politica
- Religione e marxismo
- America Latina
- La teologia della liberazione, le comunità di base
- Il mondo ortodosso
- Il viaggio. Nomadi alla ricerca di senso
Nota bene
Si allega l’elenco delle pubblicazioni di Arnaldo Nesti, curato da Marisa Ignesti e Giuseppe Picone (2025). Le opere si trovano fisicamente presso la biblioteca di Peccioli, alla quale è possibile richiedere l’invio della digitalizzazione del/dei volume/i di interesse.
Date importanti
- Deadline per l’invio dell’abstract con la proposta di paper: 10 marzo 2026
Inviare a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oggetto della e-mail: L’eredità intellettuale di Arnaldo Nesti
- La selezione degli abstract sarà effettuata dal Comitato scientifico entro il 31 marzo 2026. Contestualmente verrà comunicato agli autori l’esito della valutazione.
- La deadline per l’invio dei paper approvati è prevista per il 30 giugno 2026.
Comitato Scientifico
Antonio Camorrino, Roberto Cipriani, Fabio Dei, Alfredo Jacopozzi, Enzo Pace, Veronica Roldán, Simona Scotti.
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