Lettere, note, commenti (177)


Pubblichiamo con piacere una dichiarazione del prof. Corrado Corghi sulla figura di Guido Fanti, che arricchisce le pagine della nostra storia repubblicana e in particolare illumina aspetti degli effettivi rapporti fra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano ben al di là di una rissosa lettura caratterizzata dal primato dell'anticomunismo viscerale.
Grazie, prof. Corghi, anche di questa bella pagina di storia civile. (A.N.)
Martedì, 14 Febbraio 2012 23:12 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Il sud, ovvero le montagne, l'acqua e i ghiacciai. E quella freddezza, nei suoi riguardi, che caratterizza il governo centrale, da sempre.
Dalla campagna del deserto al Proyecto 42, dal petrolio al turismo. Cronaca di una ricchezza enorme, che si dà. E di un popolo mediamente assai colto, a cui oggi più che mai si torna rivelare la mancanza di una classe dirigente politica all'altezza della situazione.
Does it sound familiar? Certo, qui i motivi sono ben più tragici, ma questa è forse un'altra storia.
Mercoledì, 01 Febbraio 2012 09:40 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Ecco allora le "notarelle profane" del nostro Pino, stavolta indirizzate a una riflessione, se vogliamo, anche più aspra e reale.
Tra dèi e idola, da un lato, e civiltà e politica, dall'altro. Che cosa può capitare di incontrare nelle strade e nelle chiese dell'Argentina, oggi?
Lunedì, 30 Gennaio 2012 12:44 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Un ritratto inedito dell'arrivo, circa 150 anni fa, di una colonia di gallesi e della loro integrazione e scambio con le popolazioni indios Tehuelches. E poi la Guerra del deserto intorno agli anni Ottanta di quel secolo, il diciannovesimo, con cui il governo argentino intese regolare la questione degli indios della Patagonia. Un ritratto breve ma saliente.
Sabato, 28 Gennaio 2012 15:33 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Con la seconda missiva, si inizia a entrare nel merito della questione sudamericana. Non senza che una fascinazione, finanche intellettuale, del racconto e della riflessione che vi prenda l'avvio.
Grazie, Pino!
Giovedì, 26 Gennaio 2012 13:54 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Con questa lettera speriamo di poter interessare i nostri lettori sul senso e il destino dell'America latina oggi.
Il nostro amico Giuseppe Picone, viaggiatore instancabile, da pochi giorni ha iniziato un nuovo viaggio, dopo l'Amazonia, verso la Patagonia.
Grazie e auguri a Pino. Che la penna non ti manchi e in particolar modo che il cuore... non si stanchi. Ojalà, Pino! (A. N. )
Martedì, 24 Gennaio 2012 17:22 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Oggi 21 mi sono deciso a visitare una mostra che sta per chiudere. Merita davvero un'attenzione ben al di là delle cronache fiorentine. Si parla di grandi dilemmi di ieri che ancora oggi riguardano il nostro tempo. Vale la pena di dedicargli un pò di attenzione. (A.N.)
Venerdì, 20 Gennaio 2012 22:59 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Che dire del cattolicesimo come radice etico-spirituale che albergherebbe nell'animo degli italiani?
Su tre grandi fratture che attraversano l'Italia cattolica, si è soffermato Marco Rizzi, in un articolo apparso come “La Lettura”, nel “Corriere della Sera” dello scorso 15 gennaio.
Giovedì, 19 Gennaio 2012 22:44 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

"Sulla Repubblica di domenica 15 gennaio, si poteva leggere la nota sulla ritardata nomina del patriarca di Venezia. Qui si sottolineano i contrasti fra Bertone e Bagnasco, le riserve su mons. Paglia ecc. Quando sarà davvero messa al centro la chiesa locale che sceglie il suo pastore?"
A partire da questo interrogativo, la breve nota del Direttore.
Lunedì, 16 Gennaio 2012 13:38 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...

Dal prof. Risaliti, riceviamo una nota sulla politica cilena in fatto di repressione dei reati. Il fatto lascerebbe pensare che una tale politica, lungi dal costituire un deterrente, per così dire legittimerebbe l’accettazione di una escalation, perfettamente logica, tra criminalità e repressione. Come dire, se lo Stato assume il linguaggio di chi delinque… chi delinque avrà maggiormente modo di "esprimersi".
Buona lettura!
Giovedì, 05 Gennaio 2012 20:51 Scritto da Pubblicato in Lettere, note, commenti Leggi tutto...
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